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[SFIRE021] Various Artists - Arte nel Rumore Vol. 1


Published March 31, 2010


ARTE NEL RUMORE VOL.1

This project is a collaboration of several Net-labels:
D.N.A. Experimental Net Label - http://www.myspace.com/dnarecord
Gatti rossi che cadono - http://www.myspace.com/gattirossichecadono
Ozky e-sound production - http://www.myspace.com/crocemassimo
SfintRecords Netlabel - http://www.myspace.com/sfintrecords
VJGrecords - http://www.myspace.com/vjgnetlabel

Arte nel Rumore (Art in Noise) - http://www.myspace.com/artenelrumore
Way too often in Italy "noise" music has been linked to rock or dark genres, and, much worse, to the right-wing political fringe.
However, these are mere prejudices typical of our country, still underdeveloped from an arts point of view, as every noise-musician is well aware of.
In fact, major unsung artists like Luigi Russolo, Pietro Grossi and Maurizio Bianchi, make Italy play a lead role in contemporary music.
The maybe idealistic purpose of the project called "Arte nel Rumore" (literally, Art in Noise) is to spread the concept of "noise-in-music" throughout our country.
As a start, we are going to release come music compilations by the italian artists involved in the project, who will also deal with the theoretical side of noise music, which we think is the base to understand any kind of non-entertaining form of art.
Italian artists and NetLabels who share our ideals are welcome to participate in the project with their own works.
Arte nel Rumore compilations will appear on as many NetLabels as possible, under a "CREATIVE COMMONS" license,
to state once again that art is not for sale!

Ancora troppo spesso in Italia si è portati a considerare il rumore in musica un genere che ruota attorno al rock, più o meno duro, o al filone dark, spesso addirittura associato politicamente alla destra più estrema. Come ben sa chi fa musica utilizzando il rumore, questi sono tipici pregiudizi che nascono in un paese artisticamente piuttosto retrogrado come il nostro. L'Italia ha nella storia della musica contemporanea un ruolo fondamentale, grazie a geniali figure come il Futurista Luigi Russolo, Pietro Grossi e Maurizio Bianchi, tutti e tre quasi completamente sconosciuti al pubblico italiano.
Qui non si tratta di sviluppare l'orgoglio italiano, cosa aberrante che sta tornando di moda nel nostro paese, ma più semplicemente di dare il giusto spazio al genere musicale noise, genere in cui l'Italia ha storicamente un'importanza riconosciuta in molti paesi stranieri, ma quasi del tutto sconosciuta nel nostro.
Arte nel Rumore è il nome di un progetto il cui utopistico scopo è quello di diffondere maggiormente il rumore in musica nel nostro paese. Come primo atto si è pensato di produrre delle compilations di tracce sonore composte da musicisti italiani, i quali sono invitati a dare anche una propria definizione al suono rumore, per sottolineare il fatto che il progetto Arte nel Rumore non si limiterà alla sola produzione musicale, ma cercherà di proporne anche lâaspetto teorico, base fondamentale per conoscere ed apprezzare qualsiasi genere di Arte che non sia puramente dâintrattenimento. Il progetto compilations è quindi aperto a tutti i musicisti e NetLabes italiane che ne facciano semplice richiesta di partecipazione, e che ne condividano gli utopistici ideali. Infatti le compilations Arte nel rumore saranno promosse non da una sola etichetta, ma da tutte quelle che decidono di prendere parte a questo progetto, e questo è sicuramente un altro aspetto estremamente interessante ed innovativo.
Chi siamo? Un pugno di idealisti, visionari, utopisti. Noi vogliamo cercare possibili strategie che consentano la sopravvivenza intellettuale e culturale dei soggetti sensibili. Noi siamo convinti degli effetti benefici della condivisione e della collaborazione, rifiutiamo la logica della competizione e del profitto, tutte le proposte a nome Arte nel rumore saranno licenziate sotto CREATIVE COMMONS, per ribadire in modo netto che Arte non è commercio, e che l'artista non produce nulla di originale, ma molto più concretamente prende dal mondo che lo circonda tutti gli elementi che andranno a comporre la sua opera, quello che è originale in ogni espressione artistica è l'individuo che da forma all'opera d'arte.
Il progetto Arte nel Rumore prende avvio dalla produzione e promozione di più comiplations musicali, ma vuole proseguire il suo utopistico viaggio dando vita ad un Gruppo di artisti i quali promuoveranno sotto la medesima etichetta differenti progetti.


Various Artists - Arte nel Rumore Vol. 1

Tracklist

Traccia 01
Titolo: Jellyfish lost in space
Artista: Xxena
www.myspace.com/xxena511

Riflessione sul suono-rumore:
Il rumore è un segnale di disturbo!
questa società merita di essere disturbata, quindi ritengo che suonare "certa" musica e creare "certa" arte, siano un ottimo mezzo per farlo.


Traccia 02
Titolo: Noise & Vibration Works
Artista: Tiziano Milani
www.myspace.com/milanitiziano

Riflessione sul suono-rumore:
MUSICA O RUMORE?
Analizzando la sperimentazione della musica moderna la differenza è sempre più labile e soggettiva.
In effetti la musica nasce dall’ascolto della realtà e se gli strumenti “tradizionali” imitavano la natura sfruttandone i fenomeni fisici, nell’ultimo secolo si è andati oltre, sotto l’influenza dei rumori dell’industrializzazione e le possibilità infinite date dall’elettroacustica e dall’elettronica.
I suoni musicali hanno l’energia concentrata su una serie di frequenze specifiche che seguono una progressione aritmetica. Nella maggioranza dei casi è la più bassa di queste frequenze ad essere chiamata fondamentale e a definire la nota stessa, quelle superiori sono dette armoniche e hanno un valore in frequenza doppio, triplo, quadruplo, etc. Il numero e l’intensità relativa di queste armoniche contribuisce a definire il timbro della nota.
Un rumore è invece un suono caotico e non organizzato, visto in frequenza mostra valori che non hanno legami ben definiti fra di loro. Per esempio lo spettro di un rumore bianco, un suono con le componenti completamente casuali e dove il contenuto energetico è costante in ogni intervallo prefissato di frequenze.
I suoni musicali hanno una forma d’onda regolare, cioè periodica nel tempo: una forma dell’oscillazione che si ripete uguale ad ogni istante pari all’inverso della frequenza della fondamentale .
I rumori non hanno questa regolarità, è impossibile determinarne una forma d’onda vera e propria per questo motivo.
Il cinguettio degli uccelli, la nostra voce, il frusciare e il fischiare del vento hanno componenti armoniche definite e quindi una regolarità ben precisa nella forma d'onda, essi sono dai più considerati piacevoli e definiti musicali, solo negli ultimi decenni l'evoluzione della cultura occidentale ha portato a dire musicali suoni che all'inizio del '900 sarebbero stati definiti rumori.


Traccia 03
Titolo: Vaselina Sociale
Artista: Pain In The Ass
www.myspace.com/mrpainintheass

Riflessione sul suono-rumore:
L’armonia è quella gabbia con dodici sbarre; il ritmo è ripetizione.
Partendo da questi due presupposti, possiamo pensare a cosa voglia dire fare “musica” nel nostro secolo.
Le avanguardie musicali del Novecento hanno iniziato un processo di educazione della nostra sensibilità musicale; tuttavia, gli stessi compositori si sono sempre spinti oltre la propria sensibilità, spesso aiutati dalla matematica. Quello che attualmente è il livello di sensibilità musicale collettivo è purtroppo ancorato all’Ottocento, in quanto nessuna delle innovazioni più o meno recenti del secolo scorso è stata assimilata totalmente.
Compito delle attuali generazioni di rumoristi sarà portare avanti il processo di assorbimento della  musica da parte della vita quotidiana; una volta in grado di godere della bellezza di qualsiasi rumore, liberi dalla ripetizione impostaci da ritmo e armonia, saremo infatti ben lieti di godere di tutti quei rumori che ora come ora non ci appaiono “musicali”.
Non possiamo tutta via cercare di nascondere l’educazione ricevuta: si può anche pensare di recuperare ancora ritmo e armonia, magari parzialmente, o solo a tratti; ciò non toglie che abbiamo bisogno di più coscienza nelle composizioni musicali.
Nessuna via di mezzo: il ritmo dev’essere assente o, al contrario, marcatissimo; questo per svariati motivi. Possiamo ad esempio parodizzare il ritmo, scimmiottare strutture che diventano sinonimo di ripetizione ossessiva e maniacale, rappresentarle con sequenze di litanie ritmiche alienanti; oppure creare basi ritmiche quasi tribali, pulsanti, che recuperino il senso primordiale del ritmo stesso.
L’armonia non dev’essere una gabbia: possiamo usarla come punto di partenza, ma non può certo essere un punto d’arrivo.
Dobbiamo preparare le generazioni future all’assenza di strutture che semplifichino e riducano le potenzialità dei suoni: siamo nell’era della complessità.


Traccia 04
Titolo: Samba n.1
Artista: OLDROS
www.myspace.com/oldros

Riflessione sul suono-rumore:
ho sempre pensato di non voler necessariamente gestire totalmente i suoni. Con l'attuale progetto le intenzioni sono quelle di sfruttare al meglio i rumori "superflui"ossia quei rumori o interferenze di solito destinate ad essere vittime del noise removal... ma che in realtà una volta compressi diventano interessantissimi, assumono addirittura sembianze e caratteri organici,quindi l'intervento si limita ad "assemblare" sotto una sorta di coerenza del tutto inconscia quei rumori casuali di scarto. Con ciò non intendo dire che non ho mai organizzato o premeditato una sorta di set di fonti sonore che ritenevo adatte, ma ripeto,sono sempre quelli non previsti ad essere più utilizzati ed efficaci...la tecnologia in questo caso è ovviamente indispensabile ed utilizzata nelle funzioni minime di sequencing e compressione di questi suoni reali alcune note sulle strutture ordinarie- il senso del rumore per me il ritmo come anche la  melodia sono manipolazioni costrittive e virtuosistiche che a volte tolgono realmente profondità espressiva al lavoro, per non parlare dell'intervento lirico il quale come da remota tradizione tende a narrare, rappresentare e dare un ulteriore significato e messaggio compiuto possibilmente socio-politico.Se non esploriamo, eliminiamo o elaboriamo questi parametri, questo tipo di impostazione diventa una barriera artistica, e non permetterà mai una evoluzione comunicativa profonda bensì renderà funzionale il prodotto all'intrattenimento o ai propri bisogni di autoaffermazione (virtuosismo,carisma,ecc...) in pratica non è compresa nella cultura l'esigenza di esprimere "a proprio discapito" valorizzando il risultato finale, ma solo la figura dell'autore stesso sembra che debba risaltare: è ancora un passaggio obbligatorio far sentire la mano dell'artista che forza e gestisce il brano(specialmente in Italia) la sua presenza deve emergere in qualsiasi maniera, pretendere approvazione per sudore versato e capacità tecniche senza calcolare invece che per creare un risultato sonoro non è "obbligatorio" imparare uno strumento o la teoria musicale, ma forse solo"necessario"se vogliamo ottenere un effetto, beh questo è un' approccio rumorista certo ma, realmente, io non vedo differenza tra le varie fonti di suono (che siano strumenti appositi o oggetti di vario tipo) io non scarterei nulla, proprio nulla che possa emettere suono compresi voce o forze naturali come vento acqua ecc... una chitarra tendo ad "usarla" più che "suonarla"cercando in essa eventuali misteri che una simile struttura possa celare, classico approccio rumorista ripeto, non importa cosa usi per catturare suoni, non ci sono limiti od oggetti specifici,nelle mie correnti visioni di rumore, minimizzo la possibilità di creazione volontaria di suono e tratto i rumori come organismi imprevedibili, automatici. Tuttavia non ci sono privazioni verso riferimenti culturali o tradizionalistici come in questo caso, la scelta per una "Samba" (che vale almeno nel titolo) potrebbe sembrare una contraddizione ma è invece una provocazione: non rimanere isolati ma mettere piede nella cultura, non sottintendere che un rumorista disprezza dei generi, o che si autoincluda in un genere, ma anzi, avere accesso alla libera interpretazione di ciò che esiste nel mondo da qui la mia convinzione a nominare quel brano tale, che si avvicini o no ai caratteri di una samba...dipende dal nostro inconscio.


Traccia 05
Titolo: In rapido moto III
Artista: Alfonso Tregua
www.myspace.com/alfonsotregua

Riflessione sul suono-rumore:
Quanto al definire un dualismo suono/rumore, è una questione che personalmente non considero centrale: a parte il diverso numero di vibrazioni al secondo e la
forma più o meno regolare dell'onda, qual è la differenza?
E' invece determinante il fatto che i suoni-rumori (per me continua a non far molta differenza) siano NUOVI o comunque manipolati, resi non riconoscibili, se possibile sorprendenti.


Traccia 06
Titolo: Riappropriarsi della fabbrica (manifesto della rivolta futurista Pt.1)
Artista: TSIDMZ
www.myspace.com/tsidmz

Riflessione sul suono-rumore:
La Tecnica, che sale dalla Città, suona il Rumore, estetica per l’uomo urbano.
L’Arte del Rumore rappresenta l’unione e l'identità della società moderna: una unità che utilizza la Tecnica per la rappresentazione di una nuova socialità!


Traccia 07
Titolo: Noise with apparitions
Artista: Gabran
www.myspace.com/gab56

Riflessione sul suono-rumore:
suoni per una nevicata
Che suono hanno i fiocchi di neve? Qual è il suono di una nevicata? Grande silenzio e fruscii dispersi, improvvisi clusters di auto che passano sulla fanghiglia per le strade e ancora silenzio smorzato da suoni ovattati.
il suono dei fiori dei pioppi
Al di là di ogni allergia: che suono hanno i fiori dei pioppi che, come fiocchi di neve, cadono nell’assordante silenzio del vento primaverile?
Lontano rumore di autoambulanze che squarciano il pomeriggio assolato e ventoso. Cieli tersi interrotti dai flauti argentini degli uccelli. Nevicate leggere nell’aria purificata di Proserpina. Energia dei giovani fili d’erba che sbucano dal ventre della Madre.
Ricercare il suono nel rumore è un atto fondamentale... l'epoché fenomenologia, la sospensione del giudizio sul mondo, ha bisogno di un ritorno al fatto ed all'atto che sta alla base di tutto... e questo fondamento, nell'arte dei suoni, è il rumore...


Traccia 08
Titolo: Macchina ad avviamento automatico
Artista: CircumLiver
www.myspace.com/circumliver

Riflessione sul suono rumore:
Lasciando da parte discorsi tecnico/acustici di frequenza, intensità, ecc., semplificando ed in linea generale, il rumore è un suono indesiderato di origine naturale o artificiale.
Se prendiamo in esame il mio caso è evidente che quasi tutti i suoni sono desiderati, voluti, creati (qualcuno potrebbe anche aver richiesto parecchio lavoro), quindi perdono la caratteristica principale di rumore e restano dei comunissimi suoni.
Concludo affermando che nel mio caso specifico il rumore non esiste.


Traccia 09
Titolo: Dinamismo di un tarlo
Artista: DBPIT
www.myspace.com/dbpit

Riflessione sul suono-rumore:
Rumore:
Inserire il rumore, scelto, manipolato, alterato, personalizzato, nella creazione di brani artistici è un po’ come prendersi una piccola rivincita sull’ambiente che ci impone suoni troppo spesso sgraditi e invadenti…


Traccia 10
Titolo: Kung lfo
Artista: Adrenochrome
www.myspace.com/adreno.chrome

Riflessione sul suono-rumore:
Combinare l'arte ed il rumore significa intervenire sulla casualità degli eventi, sul normale corso delle complesse reazioni che regolano lo spazio; come lo scultore "de-costruisce" le forme, spoglia del superfluo il solido marmoreo che nasconde l'opera, come il pittore dosa le variazioni cromatiche che coprono la tela per generare un'immagine, così il rumorista ricrea e disciplina il disordine della fisiologica casualità, isola le linee e le rimescola, traducendo un flusso naturale nelle sfaccettature di un fascio di frequenze che contiene un messaggio. L'immensa capacità espressiva del rumore è forse più ampia di quella propria delle parole: ciò che rende sensazionale l'atto di dialogare attraverso il suono è il fatto che, al di là del significato intrinseco attribuito dall'autore al proprio operato, il "messaggio" dell'opera è già contenuto in coloro che la ascoltano, è una sensazione soggettiva e dunque più intensa poichè va a plasmarsi perfettamente attorno i sensi di chi è propenso a goderne a pieno.
Il rumore è comunicazione.


Traccia 11
Titolo: Sindrome
Artista: L.C.B.
www.myspace.com/lecosebianche

Riflessione sul suono-rumore:
Ritengo il rumore l'idea pura del suono.
L'origine di qualsiasi forma di linguaggio.
Da quello umano primordiale e naturale a quello elaborato musicalmente.
Ritengo il rumore una forma pura di coscienza pre-musicale, pre-cognitiva,
probabilmente pre-umana.


Traccia 12
Titolo: Il canto delle megattere
Artista: The $pace Vampires
www.myspace.com/thespacevampires

Riflessione sul suono-rumore:
Per noi il rumore è: una forma d'espressione universale, un modo di raccontare storie o azioni grazie a dettagli astratti.


Traccia 13
Titolo: Synphony machine
Artista: Black Dreams
www.myspace.com/blackdreams01

Riflessione sul suono-rumore: Rumore, l'energia che alimenta il motore della mia vita, che mi fa sentire parte di questo mondo e che mi contraddistingue da tutti quelli che pensano che il silenzio sia riposante. Provate a vivere in un mondo fatto dal silenzio e sentirete solo un gran rumore, il rumore del silenzio.


Traccia 14
Titolo: #1
Artista: LLS04
www.myspace.com/lls04

Riflessione sul rumore:
Il rumore è fondamentalmente una occasione, per quanto insolita, di porre l'attenzione a livello percettivo ad uno stimolo esterno.
La mia traccia cerca di sfiorare il concetto proposto, arrivando un pò da lontano, dal muoversi indistinto di un drone, metallico, inquieto, alla ricerca di una quieta dissoluzione.


Source SfintRecords Netlabel

Notes

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http://sfintrecords.altervista.org
http://sfintrecords.blogspot.com/
http://www.myspace.com/sfintrecords
sfintrecords@gmail.com

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